Oltre le colonne d'Ercole

Secondo gli antichi greci, le Colonne d’Ercole, ovvero i due promontori rocciosi che danno forma allo stretto di Gibilterra, punto nel quale il tranquillo e riparato Mar Mediterraneo si incontra con il più impetuoso Oceano Atlantico, indicavano il limite oltre il quale si navigava verso la fine del mondo e dal quale non era più possibile fare ritorno. Oggi sappiamo che non è così e navigare nell'oceano è diventato sicuro anche se provoca ancora una forte emozione.

La crociera inizia dal porto di Genova. Il pomeriggio seguente arriviamo a Barcellona. Purtroppo la sosta a Barcellona dura poche ore e mi lascia appena il tempo di andare a visitare una delle maggiori opere di Gaudi, il palazzo Güell. Questo palazzo, oggi trasformato in museo, era la residenza di un ricco borghese. Costruito in centro città, in un quartiere residenziale, una delle maggiori difficoltà incontrate nella sua ideazione fu la scarsità di spazio. Il palazzo presenta un interno sontuoso che ricorda, nella disposizione ed in alcuni elementi, un castello medievale. Finita la visita del palazzo Güell faccio ritorno alla nave che salpa quasi immediatamente per l'isola di Madeira.

Ci vogliono due giorni di navigazione per raggiungere Madeira. Ne approffitto per esplorare la nave e per fare uso delle attrezzature di svago presenti a bordo. Verso le undici e mezza  della notte del 31 dicembre arriviamo a Madeira. La nave costeggia lentamente la costa e pochi minuti prima della mezzanotte si trova proprio davanti a Funchal. Alla mezzanotte inizia lo spettacolo pirotecnico considerato tra i più belli ed impressionanti al mondo, specialmente se visto dal mare. I fuochi d'artificio si estendono su tutta la collina alle spalle della baia di Funchal e si assiste ad uno spettacolo straordinario che lascia meravigliati.

Il giorno seguente partecipo ad una gita alla scoperta dei dintorni di Funchal. Madeira presenta una natura rigogliosa e le collinette sono quasi interamente ricoperte di coltivazioni, i particolar modo di banani. La nostra piccola gita ci porta in alcuni punti panoramici nei dintorni di Funchal: il Pico do Barcellos e il Cabo Girão, una altissima scogliera a picco sul mare. La gita non è particolarmente interessante, ma permette comunque di avere una visione della natura dell'isola. Tornati in città faccio una passeggiata in centro prima di tornare a bordo della nave.

Il giorno seguente attracchiamo al porto di Santa Cruz de Tenerife. Tenerife è una delle isole Canarie. Partecipo ad una gita che dovrebbe permettere di avere una minima idea della geografia dell'isola. La gita si rivela non particolarmente interessante. Il punto di arrivo è il paesino di Al Sauzal. Dalla parte alta, che è anche la più antica, si ha un bel panorama di parte della costa con il vulcano sullo sfondo. Qui visitiamo anche una antica casa di campagna e la chiesetta.

La nave lascia le isole Canarie e fa rotta verso lo stretto di Gibilterra. Dopo una intera giornata di navigazione dedicata al riposo e allo sfruttamento delle varie strutture ricreative di bordo (tra cui cinema 4D e bowling) si arriva a Tangeri. Da Tangeri partecipo ad una escursione nella cittadina di Tétouan. La strada che collega Tangeri e Tétouan attraversa la parte nord della catena montuosa del Rift marocchino. Tutto intorno si vede un bel paesaggio, con una natura rigogliosa e campi coltivati.

Tétouan ebbe particolare importanza nel periodo islamico, dal VIII secolo in poi. La parte antica, o medina, malgrado sia di dimensioni ridotte è una delle più interessanti del Marocco perché è rimasta in gran parte incontaminata da successive influenze esterne. All'inizio del XX secolo la città fu capitale di una provincia spagnola. Di quel periodo rimangono ancora un gran numero di edifici e la passeggiata inizia da una strada costeggiata da edifici risalenti a quel periodo. Si passa quindi davanti al palazzo reale e attraversata la zona del souk si arriva alla medina. Un elemento importante della medina è costituito dai bastioni risalenti alla fine del XV secolo e che la circondano ancora in gran parte. All'interno le strade sono pittoresche e le abitazioni sono, almeno in parte, ben conservate e ristrutturate. Il tour prevede la visita di una di queste case dove prendo un thé  mentre sono piacevolmente intrattenuto da un gruppo musicale. Purtroppo non manca la classica visita alla farmacia tradizionale marocchina dove vengono proposti vari prodotti descritti come quasi miracolosi.

La tappa seguente della crociera è la città di Malaga. Il centro storico della città è a poca distanza dal porto. Passo davanti alla cattedrale, edificio dall'aspetto imponente e dallo stile eclettico dovuto al lungo periodo durante il quale si sono protratti i lavori di edificazione dell'edificio, in realtà mai terminato (una delle torri campanarie non è completa). Dietro alla cattedrale, alla base della collina di Gibralfaro, si trovano i resti del teatro romano. Percorrendo un comodo sentiero si può raggiungere il forte in cima alla collina e dal quale si vede un bel panorama della città. terminata la visita del forte scendo di nuovo alla base della collina dove si trova l'ingresso dell'Alcazaba, palazzo fortezza dell'epoca della dominazione araba. Risalente al X-XI secolo rappresenta una armoniosa sintesi tra la necessità difensiva delle fortificazioni e la ricerca della bellezza nelle stanze e nei giardini. Terminata la visita si torna alla nave che salpa per l'Italia.

L'ultima tappa è a Civitavecchia. La città non è particolarmente interessante e quindi ho aderito ad una gita nei dintorni, più precisamente a Tarquinia e Tuscania. Entrambe queste città hanno un centro storico piacevole da visitare. Purtroppo, per lo scarso tempo a disposizione, non mi è stato possibile visitare i musei e le aree sepolcrali etrusche.

Al termine della gita si torna alla nave, che salpa per Genova dove ha termine questa piacevole crociera.


Alcune fotografie

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Barcellona - palazzo Güell
MSC MagnificaFuochi d'artificio nella baia di Funchal
Funchal
Tenerife
Tétouan
TétouanTétouanAlcazaba - MalagaTarquiniaTuscania