Crociera sul Nilo

L'Egitto mi ha sempre affascinato, fin dalla prima volta che ne sentii parlare dalla maestra delle elementari.

Questa civiltà che ha inventato, almeno in parte, l'agricoltura e che ha saputo costruire monumenti grandiosi in tempi antichi non può non eccitare la fantasia. Nell'antichità esisteva un forte legame tra il fiume e i luoghi che hanno avuto maggior importanza nella storia dell'Egitto che a mio parere può essere messo in evidenza spostandosi da un luogo all'altro navigando sul Nilo. Ovviamente la crociera sul Nilo, con le conseguenti visite dei monumenti, al giorno d'oggi non ha più nulla a che fare con la seducente ambientazione del film "Assassinio sul Nilo" tratto dal romanzo "Poirot sul Nilo" di Agatha Christie.

Il volo dall'Italia arriva a Luxor nella tarda serata. Trasferimento fino al molo dove ci aspetta la nave per la crociera. Sul molo sono ormeggiate molte navi affiancate le une alle altre e per raggiungere la nostra dobbiamo attraversarne altre due o tre. Si va subito a dormire perché domani ci dobbiamo svegliare all'alba per iniziare la visita dei monumenti più importanti.

Il primo luogo che visitiamo è la valle dei re. Esserci alzati all'alba è stato fastidioso, ma quando arriviamo nella valle dei re il sole è ancora basso e il fondo del piccolo avvallamento, fortunatamente, è ancora in ombra. Se durante un periodo di circa 500 anni fu scelto questo luogo per la sepoltura dei faraoni è forse perché la montagna che lo sovrasta ha una forma che ricorda quella delle piramidi. Visitiamo una delle tombe; dopo l'ingresso si percorre un lungo corridoio per arrivare nella camera funeraria. Dopo la valle dei re si va a visitare l'imponente tempio funerario di Hatshepsut. L'edificio è costituito da una serie di terrazze colonnate ornata ciascuna da un giardino, ricavate sul fianco della scarpata rocciosa che delimita la valle del Nilo.

Il monumento seguente previsto nel tour è il tempio di Luxor. Due enormi colossi di Ramses seduto e un obelisco in granito rosa sono di guardia alla porta del tempio. All'interno del tempio sono ancora presenti le imponenti colonne a forma di papiro che permettono di capire quanto era grandiosa la costruzione. Purtroppo ci sono moltissimi visitatori e la ressa che ne consegue non ci permette di godere pienamente della vista del monumento, anche perché temo di perdere di vista la guida turistica che ci accompagna.

Per terminare la visita di Luxor ci resta solo il tempio di Karnak. Si tratta di un grande complesso templare che sbalordisce per le sue dimensioni. Anche qui non mancano le statue dei faraoni e le imponenti colonne a forma di papiro. La grande sala ipostila, simbolo emblematico di Karnak, era sostenuta da 134 gigantesche colonne.

Nel pomeriggio si torna alla nave ed inizia la piacevole navigazione sul Nilo. Il paesaggio scorre lentamente sui lati del fiume; si susseguono piccoli villaggi, piantagioni di banani e terreni agricoli rigogliosi. Di tanto in tanto, appena oltre la stretta fascia verdeggiante si intravvede il deserto. Sul Nilo si incontra qualche barca a vela, ma il fiume è una vera e propria autostrada d'acqua. Le navi per i turisti si seguono a poca distanza l'una dall'altra nei due sensi.

La mattina seguente ci troviamo a Edfu per la visita del tempio di Horo. Questa costruzione, rimasta nascosta sotto la sabbia per secoli, è uno dei templi più grandi d'Egitto e sicuramente il meglio conservato. Rispetto ad altre costruzioni dell'antico Egitto si tratta di un monumento che possiamo definire recente in quanto costruito sotto la dinastia tolemaica, ma molto interessante perché riprende l'architettura delle costruzioni più antiche.

Nel tardo pomeriggio arriviamo al tempio di Kom Ombo che visitiamo. Si tratta di un altro tempio edificato in epoca tolemaica e modificato dall'imperatore Augusto. Purtroppo gran parte del tempio è stato distrutto dal Nilo, dai terremoti e da successivi costruttori che utilizzarono l'edificio come cava edile.

Il giorno seguente è dedicato prevalentemente alla navigazione; l'unica visita prevista è quella del tempio di Philae. Dopo colazione me ne vado ad osservare il paesaggio dal ponte superiore della nave. Purtroppo dopo pochi minuti sono costretto a correre in bagno. La diarrea del viaggiatore ha colpito! E anche con una vitalità notevole. Purtroppo passo praticamente tutta la mattinata a correre verso il gabinetto più vicino, cosa che mi impedisce di godere pienamente della crociera. Nel pomeriggio visitiamo il tempio di Philae. Del tempio non ricordo praticamente niente: la mia attenzione è rivolta al timore di una nuova scarica di diarrea che durante la visita avrebbe effetti devastanti. Ma non è solo quello: sento che la febbre sta cominciando a salire. Appena tornato alla nave mi stendo sul letto e... più niente. La temperatura corporea sale oltre i quaranta gradi e comincio a delirare. Mia moglie mi dirà dopo che deliravo in una lingua incomprensibile e ricordo vagamente visioni in cui partecipavo a strani ed antichi riti proprio sul Nilo! A cena gli altri passeggeri, non vedendomi, chiedono di me a mia moglie e la informano che nel gruppo c'è anche un dottore, il quale si offre di venire a vedere come stavo. La sua diagnosi: "se domani sta ancora così, appena arriviamo ad Assuan, lo faccia trasferire senza indugio in un ospedale". Stavo veramente malissimo.

Quando mi sveglio la mattina seguente sto meglio. La febbre è scesa e "il pancino" comincia a stare meglio. Certo non sono ancora in piena salute ma posso riprendere la mia vacanza. Siamo ormai arrivati ad Assuan e al termine della navigazione sul Nilo.

Nel nostro programma è prevista una gita in barca intorno all'isola Elefantina. Durante la gita passiamo anche a poca distanza da un coccodrillo intento a scaldarsi al sole. Dopo una rapida escursione alla grande diga ci imbarchiamo sul volo che ci porta ai famosi templi di Abu Simbel.

Il complesso archeologico di Abu Simbel è composto da due enormi templi in roccia ricavati dal fianco della montagna nel XIII secolo a.C., eretti per intimidire i vicini Nubiani e per commemorare la vittoria in una delle tante battaglie combattute dagli antichi egizi. Tra i molti monumenti eretti dai faraoni il grande tempio di Abu Simbel è generalmente considerato uno tra i più imponenti e belli. Sulla facciata, spiccano le quattro colossali statue del faraone e ai lati ve ne sono altre più piccole della moglie e dei figli. Sopra le statue, sul frontone del tempio ci sono delle statue di babbuini. A un centinaio di metri del tempio maggiore si trova il tempio dedicato alla moglie del faraone.

Quando si decise l'inizio dei lavori per la costruzione della grande diga di Assuan, opera che prevedeva la formazione di un enorme bacino artificiale, si rischiava di cancellare numerose opere costruite dagli antichi egizi tra cui gli stessi templi di Abu Simbel. Per salvare il monumento si decise di tagliare, numerare e smontare blocco per blocco l'intera parte scolpita della collina sulla quale erano stati eretti i templi e successivamente ricostruire i monumenti in una nuova posizione più in alto più indietro rispetto al bacino venutosi a creare. La ricostruzione comprese anche l'erezione di una cupola in calcestruzzo armato posta appena sopra il monumento con la duplice funzione di preservare la struttura e di dare forma alla collina artificiale a cui vennero addossati i templi. Un'altra curiosità: nel tempio c'è una bella rappresentazione del dio della fertilità che riceve doni e che si è sottratta alla furia iconoclasta delle popolazioni musulmane che per secoli hanno dominato l'Egitto. Terminata la visita dei templi riprendiamo l'aereo per il Cairo.

Il primo giorno di permanenza al Cairo è dedicato alla visita della città. Visitiamo la grande moschea nella cittadella, all'interno delle antiche mura. Il pomeriggio è dedicato alla visita del museo egizio che ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell'antico Egitto del mondo e che ho trovato molto interessante.

Ai monumenti universalmente conosciuti e vero e proprio simbolo dell'antico Egitto é dedicata l'ultima giornata di permanenza al Cairo. Si inizia al mattino con la visita della piana di Giza. Giza deve la sua importanza al fatto di ospitare le tre più famose piramidi dell'Egitto. Sempre presso Giza si trova un altro famoso monumento dell'antico Egitto: la grande sfinge.

Sono monumenti maestosi che sanno suscitare l'ammirazione e la fantasia di tutti quelli che hanno avuto occasione di vederli. Le piramidi appaiono imponenti già da notevole distanza e la loro sagoma si staglia sul panorama circostante. Solo arrivando a fianco delle piramidi, però, ci si rende veramente conto della loro grandezza. Sono perfette nelle loro proporzioni e trasmettono un senso di equilibrio e di stabilità. Contrariamente alla maggior parte delle costruzioni e dei monumenti non esistono linee curve. La piramide è perfetta anche nella sua semplicità architettonica: ci vogliono solo quattro linee rette che si congiungono al vertice per definirla. Entriamo all'interno di quella più piccola delle tre grandi piramidi da una apertura praticata dai tombaroli circa a metà di una delle facce. Si scende lungo la galleria scavata tra i blocchi giganteschi per arrivare alla piccola camera sepolcrale. In seguito sono andato nella piccola struttura recentemente costruita a ridosso della grande piramide, dove è esposta la barca che fu ritrovata in una buca sotto la piramide stessa.  Grazie alle particolari condizioni del deserto il legname si è perfettamente conservato. Solo il cordame che teneva insieme il tutto è stato sostituito con materiale nuovo. Se andate a Giza non perdetevi la visione di questa piccola meraviglia tecnologica. Prima di lasciare la piana di Giza, non può mancare un momento di attenzione alla famosissima sfinge. La sfinge é particolarmente deteriorata dal tempo e sopratutto dagli uomini. Sembra infatti che la deturpazione del volto sia dovuta all'intervento di uno sceicco che la voleva distruggere per  ragioni di fanatismo religioso. 

La nostra visita dell'antico Egitto termina, a ritroso nel tempo, con la piramide più antica, quella a gradoni situata a Saqqara. Meno imponente di quelle della piana di Giza, questa piramide fu importante perché rappresentò una novità assoluta nell'architettura antica e fu il prototipo ed il modello a cui si ispirarono i costruttori successivi .

La vacanza in Egitto sta terminando. I colossali monumenti, la piacevole navigazione sul Nilo e i paesaggi unici che ho visto durante questi pochi giorni di permanenza in Egitto lasceranno nella mia memoria un piacevole e indelebile ricordo.

Alcune fotografie

Qui puoi trovare alcune fotografie del viaggio. Per vedere tutte le fotografie utilizza l'apposito collegamento nel menu centrale.

La valle dei re, Egitto
Il tempio di Hatshepsut, Egitto
Tempio di Luxor, Egitto
Tempio di Karnak, Egitto
Nilo
Il tempio di Horo, Egitto
Tempio di Kom Ombo, Egitto
Tempio di Philae, Egitto
L'isola Elefantina
Coccodrillo del Nilo
Tempio di Abu Simbel, Egitto
Il dio della fertilità dell'antico Egitto
Moschea del Cairo, Egitto
Piramide egizia a Giza
La barca faraonica di Giza, Egitto
La piana di Giza, Egitto
La sfinge e una piramide, Egitto
Piramide a gradoni di Saqqara, Egitto