Crociera nel Golfo Arabico

Sono affascinato dalle grandi metropoli moderne. L'audace architettura contemporanea, gli imponenti grattacieli e i grandi spazi pubblici rendono ai miei occhi la città più piacevole e vivibile. É innegabile che Dubai sia una città che si sta modernizzando rapidamente ed è anche, o forse dovrei dire sopratutto, per visitarla che ho intrapreso questo viaggio nel Golfo Arabico. Voliamo da Milano a Dubai con un aereo della Emirates. Anche in classe economica il confort è di alto livello. Passata gran parte della notte a dormire si arriva all'aeroporto di Dubai all'alba. La procedura per il controllo dei passaporti è particolarmente lunga (ci vuole più di un'ora) ma finalmente possiamo recuperare i bagagli.

Indossati abiti più leggeri e lasciate le valigie al deposito bagagli dell'aeroporto inizia la visita di Dubai.

Dall'aeroporto il centro città è facilmente raggiungibile con la modernissima metropolitana sopraelevata, con la quale raggiungiamo le sponde del Creek. Le strade sono larghissime e un po' ovunque si trovano delle aree verdi. Tutto intorno si trovano dei grandi palazzi dalle forme originali. Infatti, Dubai è ricca di edifici e strutture di vari stili architettonici e vanta oggi più grattacieli realizzati di qualsiasi altra città. Dopo una breve passeggiata nella zona del porto sul Creek decido di recarmi alla fermata degli autobus scoperti che permettono ai turisti di fare il giro di tutta la città. Sulle mappe sembra vicino e così mi incammino a piedi, ma dopo un po mi rendo conto che la città è molto più estesa di quanto non sembri e decido di fermare uno dei tantissimo taxi che si vedono ovunque. Con l'autobus percorriamo la linea costiera passando davanti al famoso albergo a forma di vela. Più avanti si trova l'isola artificiale a forma di palma. Nella parte più esterna scendiamo dall'autobus e andiamo nel vicino centro commerciale a pranzare.

Dopo pranzo riprendiamo l'autobus e ricomincia la visita di Dubai. Si percorre la strada centrale e sembra di essere trasportati in uno scenario fantascientifico; la strada ha cinque corsie per senso di marcia ed è circondata da una serie di impressionanti grattacieli. Ai lati si trovano delle aree verdi curatissime quasi lungo tutto il percorso. A fianco della strada, c'è anche la metropolitana sopraelevata, con le stazioni dalla forma originalissima.

Si arriva nuovamente al Creek dove lasciamo l'autobus per fare una piccola navigazione con il dhow, moderna ricostruzione della antiche barche locali. Terminata la navigazione ci si dirige verso il forte Al Fahidi, sede del museo di Dubai. Decido di andare a piedi attraversando il quartiere di Bastakia, uno dei siti culturali più antichi di Dubai nonché l'ultimo quartiere con delle torri del vento rimasto sulla sponda araba del Golfo Arabico. Il Forte Al Fahidi, edificio più antico di Dubai, si trova oggi in mezzo alla città, ma alla sua costruzione, intorno alla fine del XVIII secolo, si trovava nel deserto, a poca distanza dal centro abitato e dal porto. Molto ben restaurato ospita il piccolo ed interessante museo di Dubai. Al termine della visita del museo dobbiamo tornare in aeroporto a ritirare le valigie. Nel frattempo è calata la notte ed è giunta l'ora di salire a bordo della nave che ci porterà in crociera nel Golfo Arabico.

Ci vuole una intera giornata di navigazione per raggiungere Muscat, la capitale dell'Oman. La giornata è utilizzata per riposare e esplorare la nave. Purtroppo arriva anche una cattiva notizia; l'escursione da Muscat che avevamo prenotato è stata annullata. Era una escursione che prevedeva parte del percorso nel deserto e la visita del Wadi Bani Kalid, luogo turistico particolarmente rinomato. In sostituzione il personale che si occupa delle escursioni mi propone un'altra escursione che a loro parere sarebbe migliore. Sento già puzza di fregatura. Decido comunque di accettare anche perché un po' dell'Oman lo voglio vedere.

Arrivati a Muscat sbarchiamo dalla nave. Ci sono già i fuoristrada ad aspettarci sul molo. Percorriamo un lungo tratto di autostrada circondati da montagne totalmente spoglie di vegetazione. Lo scenario è particolare. Finalmente arriviamo all'imbocco del Wadi Al Arbeieen. Percorriamo la piccola valle a fianco di un corso d'acqua che di tanto in tanto sparisce sotto il terreno. Superiamo un piccola pozza d'acqua e risalendo la valle arriviamo ad un piccolo villaggio. Lungo la vallata costeggiamo il corso d'acqua che forma dei piccoli laghetti dal colore verde azzurro e nei pressi del quale è presente una fitta vegetazione. Pranziamo al sacco vicino al piccolo ruscello, in compagnia di un gregge di capre che vengono ad elemosinare i nostri scarti. Nel pomeriggio facciamo ritorno verso Muscat percorrendo una strada diversa che attraversa le montagne. Il percorso ci permette di apprezzare la selvaggia natura dell'Oman. Si passa anche a fianco di un grande invaso artificiale dove facciamo una piccola tappa.

Si naviga durante la notte e la mattina seguente attracchiamo al porto di Fujairah. Sbarchiamo dalla nave per la piccola escursione in città. La prima fermata è in corrispondenza della moschea Al Bidyah. Si tratta della più antica moschea degli Emirati Arabi Uniti, che è ancora in uso; costruita a metà XV secolo, si tratta di una piccola costruzione con quattro cupole sorrette da un pilastro centrale. Sulla collina dietro la moschea ci sono due belle torri di guardia. In seguito abbiamo fatto tappa al Heritage Village del quale, pietosamente, eviterò di parlare. Il forte di Fujairah è una delle attrazioni storiche di maggior interesse della città; costruito nel XVII secolo su una piccola collina, fu gravemente danneggiato da un attacco britannico all'inizio del XX secolo. Considerato il più antico forte degli Emirati Arabi Uniti, era un edificio difensivo e una casa per la famiglia regnante e fu costruito con mattoni di fango. Il forte è stato recentemente restaurato ma non è visitabile e abbiamo dovuto accontentarci di fotografarlo dall'esterno. A poca distanza dal forte c'è il Museo di Fujairah dove sono esposti i reperti rinvenuti nei dintorni, che comprendono anche oggetti risalenti all'età del bronzo, oltre 4.500 anni fa.

La crociera continua fino alla cittadina di Khasab. Il piccolo tour inizia con la visita del pittoresco forte. Il castello originale fu costruito dai portoghesi all'inizio del XVII secolo con l’intento di acquisire il controllo dei traffici marittimi nello Stretto di Hormuz e di difendere la zona dalle incursioni dal mare, ma il suo aspetto attuale si deve alle ricostruzioni fatte dagli omaniti dopo l'abbandono della regione da parte dei portoghesi. Il Forte è stato edificato in legno di teak indiano, mentre il tetto è realizzato con vari tipi di foglie di palma e argilla. All’interno delle sue basse mura merlate, si trova una grande torre centrale che si ritiene sia stata costruita prima del forte stesso. La struttura che possiamo ammirare oggi è il risultato di un ampio lavoro di ristrutturazione condotto verso la fine del XX secolo. Il castello di Kahsab è oggi sede del museo cittadino. Nel cortile si trovano alcune navi e ricostruzioni di abitazioni tradizionali. Le strutture abitative del castello sono state convertite in una casa arredata contenente l'intero arredamento del castello. Qui sono esposti anche vari oggetti di artigianato, tra cui una mostra di abiti tradizionali e ornamenti, e reperti archeologici provenienti dal governatorato di Mussadan. Terminata la visita del museo abbiamo percorso una ventina di chilometri lungo la costa. Il paesaggio è arrido e senza vegetazione, ad esclusione dei wadi lungo i quali scorre l'acqua piovana caduta sulle montagne, ma lo scenario è spettacolare. Si arriva così a Bukha per la visita del forte, affacciato sul mare e incorniciato dalle montagne, alte e ripidissime.

La mattina seguente si arriva ad Abu Dhabi. Purtroppo la nostra nave si ferma solamente mezza giornata prima di riprendere il viaggio e pertanto non sarà possibile visitare tutta la città. Prendiamo l'autobus scoperto che fa il giro della città. Il centro di Abu Dhabi si sta modernizzando velocemente e un po' ovunque si vedono grattacieli in costruzione. È necessario fare una scelta di quello che è possibile vedere in maniera più approfondita, e quindi opto per la grande moschea. È un monumento che vale la pena di essere visitato. La grande moschea di Abu Dhabi è costruita in marmo bianco, con una selva di cupole piccole e grandi. All'esterno vi sono due piccole vasche d'acqua. Oltrepassato l'ingresso ci si ritrova in un immenso cortile attraverso il quale si accede alla sala della preghiera. Intorno al cortile c'è un grande colonnato con archi arabi e capitelli dorati. L'interno della moschea vera e propria è vastissimo, sormontato da tre grandi cupole e il pavimento è ricoperto da un unico enorme tappeto costituito da molte strisce cucite assieme.

Arriva così l'ultima notte di crociera; al mattino arriviamo nuovamente al porto di Dubai. Durante la prima giornata a Dubai avevo avuto la possibilità di vedere un po' tutta la città e ora avevo intenzione di approfondirne alcuni aspetti. Purtroppo arriviamo a Dubai di venerdì, giorno santo per i musulmani e pertanto è tutto chiuso. Persino la metropolitana non funziona. Con un taxi raggiungiamo il centro città e facciamo una passeggiata. Nel quartiere Al Kifaf c'è un grande parco cittadino e decidiamo di entrare a riposare in attesa del pomeriggio, quando riapriranno la metropolitana e i centri commerciali. È la giornata delle famiglie e il parco è gremito di lavoratori immigrati che hanno organizzato piccoli giochi di società. Riposare nel parco è piacevole così come la visione della zona verde con i grattacieli sullo sfondo. Dubai è la città dello shopping e non può mancare la visita di uno dei suoi centri commerciali. Al pomeriggio decido di usare la metropolitana per raggiungere il Dubai Mall; dalla stazione si accede direttamente al centro commerciale tramite una lunga passerella coperta. Nel centro commerciale c'è di tutto e passiamo un po' di tempo a girovagare tra i vari negozi. A fianco del Dubai Mall c'è il grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa, che è alto più di 800 metri. Guardarne la cima da terra fa quasi girare la testa. La torre presenta una struttura composta da tre elementi con un nucleo centrale. Sul Burj Khalifa sono presenti 27 terrazze che culminano con l'antenna, con una disposizione crescente. Al 123° piano c'è un centro di osservazione, chiamato At the top, aperto al pubblico. Avrei voluto raggiungerlo ma purtroppo è necessario prenotare in anticipo di alcuni giorni la salita con l'ascensore. Tra il Dubai Mall e il Burj Khalifa c'è una enorme fontana. Al crepuscolo inizia l'affascinante spettacolo dei getti d'acqua accompagnati da musiche arabe classiche.

La crociera nel golfo arabico e la visita di Dubai sono stati molto piacevoli e si torna a casa soddisfatti delle esperienze di viaggio.


Alcune fotografie

Qui puoi trovare alcune fotografie del viaggio. Per vedere tutte le fotografie e il video utilizza l'apposito collegamento nel menu centrale.

Dubai
Dubai
Dubai
Dubai
Dubai
Oman
Oman
Oman
moschea Bidiya - Fujairah
forte di Fujairah
Khasab - Oman
Khasab - Oman
Bukha - Oman
Abu Dhabi
la moschea di Abu Dhabi
Dubai
Dubai
Dubai