Crociera tra le isole greche

Credo che, per visitare le isole che si trovano nel tratto di mare che separa la Grecia dalla Turchia, il miglior mezzo di trasporto sia quello che ha permesso agli antichi abitanti di queste zone del pianeta di colonizzarle: la nave. Ovviamente la navigazione su una moderna nave da crociera ha poco in comune con le difficoltà che gli antichi navigatori si trovavano ad affrontare, ma permette comunque di provare, almeno in parte, le emozioni che da millenni si sentono all'arrivo e alla partenza da queste isole così particolari.

La mia crociera inizia a Creta, più esattamente a Heraklion, dove arriviamo con l'aereo nel tardo pomeriggio. Il tempo di sbrigare le formalità d'imbarco e la nave salpa per Myconos.

La mattina seguente, al risveglio, la nave è attraccata alla banchina. Scendo a terra e mi dirigo verso il piccolo porto dall'altra parte della cittadina per imbarcarmi sul barcone che ci porterà a Delo.

Delo è una minuscola isola, arrida e disabitata da secoli ed è oggi un grande sito archeologico. Nell'antichità vi si trovava un lago di acqua dolce. La presenza di acqua potabile le permise di ottenere un ruolo importante sia sul piano politico che religioso. Nel passato qui si trovava il santuario di Apollo e la città era un centro di pellegrinaggi che ebbe il suo periodo di massimo splendore intorno al 700 avanti Cristo. Vi aveva sede la Lega di Delo, una confederazione tra le città greche in lotta contro i persiani, e per un certo periodo vi fu conservato il tesoro messo a disposizione dalle città per finanziare la guerra. Tra i monumenti in rovina ancora visibili si annoverano il tempio di Apollo, la via dei leoni, l'agorà ed il teatro. Nella zona abitativa le case più semplici si trovano affiancate a sontuose dimore con bei cortili colonnati e ricoperti di mosaici.

Terminata la visita di Delo rimane un po' di tempo prima della partenza della nave. Ne approfitto per visitare la cittadina di Myconos, che ho trovato molto piacevole e caratteristica.

Il giorno seguente la nostra nave getta l'ancora nella baia di Santorini. Questa isola è l'icona e lo stereotipo delle isole greche, con i suoi villaggi bianchi dalle cupole blu, appollaiati in cima alle scogliere e con vista sulle altre isole e la caldera. A Santorini ho Visitato le due cittadine di Oia e Fira. Sono le due cittadine più caratteristiche dell'isola che hanno conservato il proprio fascino intatto e dalle quali si gode del bel panorama sulla baia e sul vulcano. Passeggiare nelle viuzze di queste due cittadine è stato molto piacevole. Al termine della visita si può utilizzare la teleferica per scendere al piccolo porto dal quale si raggiunge la nave con i barconi. Di Santorini non saprei dire altro; le emozioni che si provano passeggiando nei piccoli borghi e guardando i particolarissimi paesaggi non credo siano descrivibili.

Il giorno seguente attracchiamo a Smirne. Si tratta di una grande metropoli non particolarmente interessante per il turista anche se ha un bella passeggiata sul lungo mare. Proprio all'uscita del porto c'è la fermata degli autobus scoperti che permettono di fare il giro della parte di città in prossimità del mare. Con l'autobus vado fino al sito archeologico dell'agorà che mi devo accontentare di vedere dall'esterno perché non ho cambiato denaro in valuta locale (poco male, tutta roba già vista come dice la mia accompagnatrice!). A parte i siti gestiti da amministrazioni pubbliche gli euro sono accettati ovunque, anche se il cambio praticato non è esattamente corretto. Di fronte all'agorà c'è il grande mercato. Si tratta di un labirintico dedalo di viuzze in cui sono esposte merci di ogni genere. Perdersi in questo particolare mercato è una esperienza piacevole. Alla fine torno alla nave percorrendo a piedi il lungo mare. Alla sera è prevista la cena di gala, alla quale non posso mancare.

Il giorno seguente è dedicato alla visita di Samos. Contrariamente alle isole visitate fino a questo punto della crociera, Samos è un'isola abbastanza grande, verde, ricca di boschi ed è situata a poca distanza dalla Turchia. Partecipo ad una escursione che ci porta a vedere la piccola cascata di Potami, nelle vicinanze della cittadina di Karlovassi. Si percorre un sentiero nel bosco in riva ad un piccolo ruscello che si deve attraversare più volte utilizzando dei ponti di legno in pessimo stato. Finalmente si arriva ad una radura. Davanti a noi il ruscello scorre da un piccolo orrido. La guida che ci accompagna (che mi pare non sapesse dove eravamo diretti) ci dice che siamo in ritardo e che dobbiamo tornare indietro. Quindi... mi infilo il costume ed entro in acqua. Sono venuto fino qui per vedere la cascatella e non ho intenzione di rinunciare. Vedendomi entrare in acqua anche altri partecipanti all'escursione fanno lo stesso. Si percorre il piccolo tratto di ruscello che serpeggia tra le alte pareti di roccia e si arriva in un luogo in cui il ruscello si allarga un po'. Qui c'è la piccola cascata, alta circa 3 metri. La cosa particolare è che questa cascatella perenne si trova su un'isola ed è alimentata soltanto dalle piogge.

Dopo la visita della cascata era prevista la visita della valle degli usignoli. Che delusione! In realtà ci portano con l'autobus in un locale all'entrata di una vallata e nulla più. C'è da domandarsi cosa intendeva la guida quando ci disse che eravamo in ritardo...

In seguito il nostro piccolo tour fa tappa a Kokkari dove posso approfittare della spiaggia, del sole e del mare per un po' di tempo.

La partenza da Samos era prevista per le 22:00 cosicché, come anche altre volte, dopo cena sono andato a bere il caffè sul ponte e ho potuto godermi lo spettacolo della costa che si allontanava lentamente.

Il giorno seguente siamo a Kos, una delle più estese isole del Dodecanneso. Decido di partecipare ad una escursione che dovrebbe permetterci di scoprire l'isola. Tralascio la penosa esperienza del "villaggio tipico" costituito in realtà da una serie di bancarelle nelle quali sono esposte le solite cianfrusaglie viste un po' ovunque. Questo luogo tuttavia è situato sul fianco della montagna e dall'alto si può osservare un bel panorama della piana sottostante. Scendendo verso il mare ci fermiamo a vedere una impresa agricola dove si coltiva la vite e si produce vino.

In seguito siamo andati a vedere la riproduzione di una casa tradizionale ed un mulino a vento ancora funzionante. Entrambe queste strutture sono ben restaurate e danno in qualche modo un'idea della vita su queste isole fino all'inizio del secolo scorso.

Ritornato nella città di Kos vado a vedere la zona archeologica. Qui si possono osservare i resti della città di epoca romana. Oltre al teatro romano con gradinate in marmo vi sono delle ville con interessanti affreschi murali e mosaici che ho trovato molto interessanti, alcune colonne di stile dorico appartenenti al ginnasio e una basilica paleocristiana.

Nelle vicinanze del porto c'è il cosiddetto platano di Ippocrate, un maestoso albero situato nel luogo dove si dice che l'antico padre della medicina insegnasse ai suoi discepoli. Nella medesima piazza si trova anche una antica moschea, risalente al periodo di dominazione turca, oggi utilizzata come mercatino dei soliti oggetti per turisti. Di fronte c'è l'antico forte costruito dai Cavalieri di San Giovanni nel XV secolo. Per la sua costruzione si impiegarono materiali provenienti dagli edifici di epoca greco romana. Dall'alto della sua cinta muraria si può osservare il porto e la costa della Turchia.

Salpiamo da Kos in serata e verso le 22:00 arriviamo a Rodi che possiamo così osservare nella sua veste notturna. Al mattino seguente inizia la visita della cittadina dall'antica acropoli di cui non resta praticamente nulla. Le uniche costruzioni degne di nota sono il teatro ed lo stadio che però furono ricostruiti dagli italiani durante il loro periodo di dominio all'inizio del secolo scorso.

La parte più interessante della città è quella all'interno delle antiche mura di cinta medioevale. La vecchia città bizantina fu fortificata dai Cavalieri di San Giovanni tra il XIV secolo e il XV secolo con un sistema di difesa molto complesso composto da porte, numerosi bastioni e diverse file di mura con fossato. L'insieme, un capolavoro di architettura militare, fu conservato e mantenuto dai turchi, restaurato nel XX secolo e rappresenta una delle maggiori fortezze medievali d'Europa. Con la guida siamo entrati dalla porta che si trova poco sopra il palazzo del gran maestro. Il palazzo fu originariamente costruito nel XIV secolo. Fu quasi interamente distrutto nel XIX secolo e ricostruito dagli italiani nel XX secolo. La ricostruzione dovrebbe essere fedele, almeno esternamente all'antica costruzione dei cavalieri. All'interno sono stati inseriti reperti archeologici (statue e mosaici) provenienti dalle isole circostanti. È molto interessante da visitare. Dal palazzo si scende verso il porto percorrendo la via dei Cavalieri, la strada più suggestiva di Rodi lungo la quale erano situati gli "alberghi delle Lingue", dimore in stile gotico nelle quali i membri dell'ordine dei cavalieri di San Giovanni risiedevano divisi per lingue, in quanto a quei tempi non esisteva il concetto di nazione.

Dopo pranzo decido di andare a vedere la parte di Rodi meno frequentata dai turisti, iniziando dalle antiche fortificazioni. In tutta tranquillità si può percorrere parte dell'antico fossato. Le fortificazioni sono impressionanti e ben conservate. La parte di città a ridosso delle mura, viceversa, pare quasi interamente abbandonata. Ovunque si possono vedere case diroccate, in molti casi senza tetto. Poco oltre si trova la grande via dove ci sono tutti i negozi per turisti dove si vendono (o non si vendono) tutte le solite cose inutili. Sulla piazzetta in fondo alla via dei Cavalieri c'è l'antico ospedale medievale oggi sede del museo archeologico e dove sono esposti reperti provenienti dalle isole circostanti. È molto interessante da visitare sia da un punto di vista architettonico che per i reperti esposti.

L'ultimo giorno di crociera ci riporta a Creta. Per fortuna il nostro volo per l'Italia parte nel pomeriggio e quindi mi è possibile partecipare ad una piccola escursione al famoso palazzo di Cnosso. Fu un importante centro della civiltà cretese dell'età del bronzo chiamata civiltà minoica dal nome di un re a cui risale uno dei miti dell'antica Grecia. Le rovine che si possono osservare oggi non sono i resti dell'antico palazzo; infatti gli edifici sparsi in tutta l'area sono opera dell'archeologo che riscopri il luogo e vi lavorò nel periodo a cavallo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo. Tuttavia la visita del palazzo è interessante perché permette di scoprire quel poco che si sa su questo antico popolo. Tra le ricostruzioni particolarmente interessanti si possono citare gli alloggi reali, che erano interamente affrescati con scene dai colori vivaci.

La crociera tra le isole della Grecia è finita e ci lascerà un bel ricordo di questi luoghi piacevoli da visitare.

Alcune fotografie

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Delo
Delo
Myconos
Santorini
Santorini
Santorini
cena di gala
Samos - Cascata a Karlovassi
Kokkari
Kokkari
Kos
Kos
Kos

Kos
Rodi
Rodi
Rodi
Rodi
Rodi
Creta
Creta