Antiche città maya

Malgrado i Maya siano considerati una delle grandi civiltà del passato non sappiamo ancora molto di questo antico popolo. Non si conosce con esattezza il periodo a cui fare iniziare una specifica cultura maya; infatti, la nascita di questa cultura sembra essere stata influenzata o avere le proprie radici in civiltà precedenti come ad esempio quella degli Olmechi. Alcuni studiosi fanno risalire la nascita di una specifica civiltà maya ad un periodo antecedente al 1000 avanti Cristo, ma è intorno al primo secolo della nostra era che iniziò il "periodo classico", durante il quale la cultura Maya raggiunse il massimo livello di sviluppo. Per motivi ancora sconosciuti la civiltà maya entrò in crisi verso il X - XI secolo; la maggior parte delle città furono abbandonate e dimenticate scomparendo nella folta giungla tropicale. Alcune città sopravvissero a questa crisi e addirittura ebbero un periodo di rinascita e ulteriore sviluppo nei secoli seguenti, ma finirono comunque per essere abbandonate; all'arrivo dei conquistatori spagnoli non esisteva più una civiltà Maya.

Personalmente, sono sempre stato affascinato e incuriosito dall'idea delle città perdute, divorate dalla giungla e recentemente riscoperte ed è questo che mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio in Messico alla scoperta dell'antica civiltà maya.

Dopo un interminabile volo di circa 11 ore si arriva a Cancun. In Italia sono le sette del mattino e sarebbe ora di alzarsi ma in Messico è mezzanotte. Un veloce trasferimento al Hotel e si va a dormire. Tra poche ore ci si dovrà alzare per iniziare la visita dei monumenti maya.

Il primo sito archeologico che visitiamo fu una delle maggiori e più importanti città del periodo post classico. In realtà Chichen-Itza è una città che mostra una architettura influenzata da quella tolteca, per cui si può affermare che al suo apogeo, intorno al XI-XII secolo, fosse una potenza maya-tolteca. I monumenti di Chichen-Itza sono particolarmente ben conservati e egregiamente restaurati. Il centro di Chichen Itza è dominato dal tempio di Kukulcan. Si tratta di una delle più famose piramidi a gradoni precolombiane del Messico, con scalinate sui quattro lati fino alla sommità. Tutto intorno alla grande piramide vi sono gli altri monumenti; tra questi la corte per il gioco della palla più estesa del Messico; poco distante si trova un'altra piramide che, anche se di dimensioni ridotte, mi è parsa molto interessante perché ai lati della scalinata son presenti dei rilievi che rappresentano dei serpenti che terminano con delle statue a forma di testa di serpente; a Chichen Itza fu edificata anche una strana costruzione rotonda che si ritiene fosse un osservatorio astronomico, o perlomeno una costruzione tramite la quale individuare i solstizi e gli equinozi grazie all'orientamento delle aperture.

Per la notte ci siamo fermati a Merida. Questa città fu costruita dai conquistatori spagnoli e conserva un centro storico di notevoli dimensioni, uno dei più estesi di tutta l'America. Le case sono allineate le une alle altre formando un fitto reticolo di strade rettilinee. Con lo sfruttamento delle popolazioni di origine Maya nelle piantagioni di agave, Merida prosperò fino alla rivoluzione messicana. Nel periodo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo si diceva che a Merida si trovava un numero maggiore di case di milionari di qualsiasi altro luogo al mondo. Oggi rimangono un gran numero di queste grandi case, in parte sede di grandi imprese, specialmente banche, e in parte in completo stato di abbandono. Il centro storico di Merida è attualmente oggetto di un ambizioso progetto di restauro e si sta cercando di recuperare le facciate degli edifici delle costruzioni dell'epoca coloniale. Personalmente non ho trovato particolarmente interessante la visita della città.

La mattinata seguente è dedicata alla visita di un altro sito archeologico particolarmente ben restaurato: Uxmal. L'ascesa e il declino di questa antica città Maya avvennero in un periodo relativamente breve tra il IX ed il X secolo. Le vestigia di Uxmal rappresentano una delle più importanti testimonianze dell'architettura Puuc, caratterizzata da facciate lisce nella parte inferiore ed elaborati mosaici di maschere di pietra nella parte superiore. Di fronte all'ingresso del sito si trova la maestosa piramide a base ovale che ho trovato particolarmente affascinante. Sulla parte opposta rispetto all'ingresso la piramide presenta un scalinata contornata da una fila di rappresentazioni della divinità della pioggia (Chac). Poco oltre si trova l'armonioso e vasto cortile rettangolare attorno al quale vi sono edifici con le facciate ricoperte di decorazioni. La visita continua attraverso il campo da gioco della palla, la casa delle tartarughe (così denominata per la presenza di decorazioni a forma di tartaruga) ed il palazzo del governatore, considerato come la massima espressione dello stile Puuc ed infine la grande piramide a gradoni, il cui unico lato visibile è quasi interamente occupato da una grande scalinata e dalla cui sommità si ha una bella vista d'insieme del sito archeologico.

Per la notte ci fermiamo a Campeche. Il centro cittadino è semplice ma armonioso e piacevole. La città fu fondata dagli spagnoli e nel periodo di massimo splendore fu più volte saccheggiata dai pirati, fino a quando non fu protetta con delle mura e dei fortini. Dell'antica muratura originale non rimane quasi nulla. Davanti alla chiesa in stile barocco c'è un bel giardinetto. Alla sera le vie nei dintorni si animano e ceniamo in un ristorante poco distante. Si tratta di un albergo ricavato all'interno di quella che probabilmente fu una casa signorile del periodo di colonizzazione spagnola. La cena è piacevole e mi permette di apprezzare l'architettura delle costruzioni dell'epoca.

Il giorno seguente è dedicato alla visita di Palenque, sito archeologico particolarmente noto e punto più a sud-ovest del viaggio. Arriviamo dopo pranzo, dopo un percorso particolarmente lungo in autobus. La prima tappa è l'interessantissimo museo etnografico. Qui sono esposti parte dei reperti rinvenuti nelle rovine dell'antica città maya. Si tratta di vari supporti per i contenitori nei quali si bruciava l'incenso, maschere funerarie ed alcune lastre di pietra con bassorilievi di glifi e figure umane. All'interno del museo è stata anche ricostruita la tomba rinvenuta all'interno della grande piramide. Quasi di fronte al museo c'è un sentiero che si inoltra nella giungla tropicale. Si risale il fianco della collina costeggiando un piccolo corso d'acqua. Il gioco di luci formato dai raggi del sole che penetrano la folta chioma degli alberi dalle dimensioni eccezionali è particolarmente emozionante. Si raggiungono alcune rovine e, proseguendo, le vestigia dell'antica città si fanno più evidenti. La parte più importante (perlomeno per quanto riguarda quello che è stato liberato dalla giungla) si trova in cima al sentiero. Si fuoriesce dalla giungla in corrispondenza di un complesso composto da un palazzo e una piccola piramide. Poco oltre si intravvede già il complesso centrale, composto dal palazzo e dalla grande piramide che fu la tomba di uno dei signori di Palenque. La visita del palazzo è interessante. Si tratta di un insieme di cortili, corridoi e stanze. All'interno ed all'esterno rimangono ancora parte dei bassorilievi che decoravano l'intero complesso. Nel palazzo si trova l'unica torre costruita dai maya che ho visto in tutto il viaggio. Oltre il canale d'acqua c'è un complesso formato da 3 piramidi, ognuna delle quali è sormontata da un tempio, con la caratteristica cresta sul tetto, all'interno del quale vi sono delle lastre di pietra ricoperte da bassorilievi. Salendo sulla piramide più grande si può osservare una bella veduta d'insieme del sito.

I due giorni seguenti sono stati dedicati alla visita di siti meno imponenti e conosciuti, il primo dei quali è Chicannà. Fu una città maya costruita nel periodo classico. Non ci sono piramidi o grandi edifici ma solo piccole costruzioni finemente decorate. La qualità di tali decorazioni fanno supporre che fosse una cittadella residenziale per l'élite della regione. La costruzione meglio conservata è la casa della bocca di serpente. Si tratta di un piccolo edificio la cui decorazione rappresenta la testa di un serpente. Sono ancora presenti tracce del rivestimento in stucco con glifi e colorazioni rosse e blu. A Chicanna sono presenti altri edifici alcuni in stile Rio Bec, che però non si sono conservati altrettanto bene.

In tutti i siti circostanti si ritrovano costruzioni edificate in questo stile architettonico. Lo stile Rio Bec è caratterizzato dalla presenza di un corpo abitativo centrale con due finte piramidi alle estremità, che hanno uno scopo puramente decorativo. Infatti, queste risultano troppo ripide per essere scalate agevolmente e il tempietto alla sommità è una massa solida, senza ambienti interni.

Il sito archeologico seguente è Xpuhil. Anche qui erano presenti alcuni edifici in stile Rio Bec, ma l'unica costruzione di cui rimanga una parte significativa è in stile diverso. Si tratta di una costruzione allungata con due torri ai lati e una torre centrale in posizione arretrata. Le torri presentano caratteristiche diverse da quelle dello stile Rio Bec. In particolare non sembra che fossero sormontate da un tempietto, ma piuttosto da una cresta decorata con mascheroni. La torre meglio conservata è quella centrale. Rimangono ancora le tracce dei mascheroni che la decoravano e parte del bordo arrotondato; da questi elementi si può dedurre che fosse stata costruita con grande cura.

Per le due notti seguenti abbiamo pernottato in una struttura posta ai margini della foresta tropicale. Si tratta di un complesso formato da varie casette ad uno o due piani con il tetto in covoni di paglia. Alle finestre non ci sono vetri ma soltanto una zanzariera e delle doghe di legno per l'oscuramento. La camera non era dotata di climatizzatore ma era comunque sufficientemente fresca a dimostrazione che l'architettura tradizionale permette un ottimo livello di comodità; è una struttura molto piacevole e caratteristica. Peccato che dai vari tombini situati un po' ovunque all'interno del villaggio emanasse un insopportabile puzzo di fogna.

Il giorno seguente si visita il sito archeologico di Kohunlich. Queste sono le vestigia più antiche che abbiamo visitato durante il tour. Si ritiene che la città fosse abitata già nei primi secoli della nostra era e che abbia raggiunto il suo massimo sviluppo intorno al V - VI secolo. La sua estensione e la presenza di resti di canali per l'acqua fanno supporre che sia stata una città importante. Il sito non è ancora stato completamente indagato e recuperato dagli archeologi e si trova tuttora in gran parte ricoperto di vegetazione. Al nostro arrivo a Kohunlich siamo accolti dalle impressionanti grida di un gruppo di scimmie urlatrici arrampicate su un grande albero.

La visita del sito archeologico inizia dalla grande struttura che doveva essere un importante palazzo. Poco oltre si trova l'immancabile corte per il gioco della palla. Il monumento più importante e rinomato di Kohunlich è la piramide delle maschere, così denominata per la presenza, su entrambi i lati della scalinata che porta in cima alla piramide, di maschere di grandi dimensioni realizzate in stucco e che rappresentano il dio del sole. La loro costruzione sembra risalire al quinto secolo e sono particolarmente bene conservate.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il sito archeologico di Becan. Immerso nella giungla tropicale questa città era anticamente circondata da un profondo fossato. A Becan rimangono le rovine di varie costruzioni. Poco dopo l'ingresso del sito si passa sotto un arco maya che porta di fronte alla grande piramide alta circa trenta metri e che, contrariamente alla maggior parte dei monumenti maya del Messico, si può ancora scalare. Dalla cima si ha una bella veduta della giungla circostante e si intravvedono i vari monumenti di Becan. Oltre alla piramide si trovavano qui altre strutture di notevoli dimensioni che ho trovato molto interessanti.

L'ultimo giorno del tour inizia con una curiosità naturalistica. La laguna Bacalar è popolarmente conosciuta come la laguna dei sette colori poiché si dice che sia possibile distinguere sette diverse sfumature di blu nelle sue acque, provenienti da sette diversi cenotes. Lo scenario è molto piacevole da vedere. Decidiamo di fare una gita con la barca. In effetti la laguna si presenta di varie sfumature di azzurro a seconda della profondità dell'acqua. Passiamo sopra un cenote; vicino al bordo l'acqua è moto bassa e si vede il fondo di sabbia bianca; In corrispondenza del cenote il fondo si inabissa rapidamente e si può osservare un cerchio di colore blu scuro in mezzo ad un distesa di acqua turchese. L'effetto è di grande impatto visivo ed emotivo. Tutto intorno ci sono delle mangrovie. Facciamo un bel giro sul lago e finalmente ci si ferma in corrispondenza di una specie di piccolo canale e ci viene data la possibilità di fare il bagno.

Si giunge così all'ultimo sito archeologico maya da visitare: Tulum. Il sito, di dimensioni più modeste di Chichen Itza o Palenque, è costruito in un luogo naturale eccezionale, su un promontorio roccioso in riva al Mar dei Caraibi, che ne valorizza gli edifici.

Abbiamo passato il giorno della partenza a Cancun, in spiaggia a riposare. La partenza era prevista nella notte. All'ora in cui dovevano venire a prenderci per il trasferimento in aeroporto, ci ritroviamo insieme al piccolo gruppo di turisti ad attendere davanti all'albergo. All'orario previsto non arriva nessuno e dopo un'attesa di poco meno di mezz'ora uno dei membri del tour decide di inviare un SMS alla signora indicataci come contatto dal tour operator. Seguono vari scambi di SMS e per farla breve, si erano dimenticati di noi. Alla fine il personale di portineria dell'albergo ci ha chiamato alcuni taxi con i quali siamo andati in aeroporto. E pensare che si scelgono i viaggi organizzati per non avere problemi!




Alcune fotografie

Qui puoi trovare alcune fotografie del viaggio. Per vedere tutte le fotografie ed il video utilizza l'apposito collegamento nel menu centrale.

la piramide di Chichen Itza
la corte della palla di Chichen Itza
la piramide minore di Chichen Itza
Chichen Itza
l'osservatorio di Chichen Itza
Cattedrale di Merida - Messico
la piramide di Uxmal
Uxmal
Uxmal
museo di Palenque
Palenque
Palenque
Palenque
Palenque
Chicannà - la casa del serpente
Xpuhil
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palazzo - Kohunlichpiramide delle maschere - Kohunlich
piramide - Becan
laguna Bacalar
Tulum
Cancun