Crociera nel Mediterraneo centrale

Questa crociera inizia dal porto di Savona. Dopo una prima notte di navigazione si arriva al porto di Toulon.  Ho deciso di partecipare ad una escursione che ci porta in una piccola isola che dista una decina di minuti di navigazione dalla costa: Porquerolles. Questa isola è la più grande di un gruppo di tre isole che si trovano in un parco nazionale. Sceso dalla barca a Porquerolles decido di percorrere un piccolo sentiero che mi permette di visitare un po' l'isola. Va notato che su questa isola  è vietata la circolazione dei veicoli a motore. Dal piccolo villaggio di Porquerolles (che ha dato il nome all'isola) mi dirigo verso l'antica fortezza. Si tratta di una torre costruita nel XVI secolo e modificata nei secoli seguenti. Purtroppo sono in corso i preparativi per non so quale manifestazione e pertanto è possibile vederla solo dall'esterno. Il sentiero prosegue all'interno dell'isola in direzione del vecchio mulino. Si percorre poi un piccolo avvallamento in mezzo a vigneti e piantagioni di ulivi per tornare verso il mare. Porquerolles è rinomata per le sue spiagge, piccole ma preservate dallo sfruttamento intensivo. Dopo alcune ore di riposo in spiaggia si ritorna al piccolo villaggio, dove prendo la nave per tornare sulla terraferma e da li, con l'autobus, alla nave che salpa per la Corsica.

Il mattino seguente la nave attracca a Propriano, da dove è prevista la gita a Sartene. Benché spesso descritta come una città medioevale si tratta in realtà di una città moderna essendo stata fondata all'inizio del XVI secolo (l'era moderna si fa iniziare nel 1492 con la scoperta dell'America). Fu fortificata per resistere alle incursioni dei corsari turchi, che la saccheggiarono comunque più volte. Il centro storico è piacevole da visitare, ma nulla più. L'apparente tranquillità della cittadina, inoltre, non deve far dimenticare che da alcuni anni a Sartene è in corso una sanguinosa lotta tra le organizzazioni malavitose della regione che ha portato ad un gran numero di uccisioni. Sulla strada tra Propriano e Sartene si trova un interessante ponte a schiena d'asino costruito nel XIII secolo e perfettamente conservato.

La mattina seguente si arriva in Sardegna, più precisamente ad Olbia. Da qui è possibile fare una escursione alla scoperta dell'interessante sito archeologico di  Arzachena che comprende, tra l'altro un nuraghe e una tomba monumentale. La civiltà nuragica rimane ancora in parte avvolta nel mistero. In particolare non sono certe le origini di questo popolo che nel periodo che va all'incirca dal 1800 a.C. al III secolo a.C. costruì le grandi strutture conosciute con il nome di nuraghi. Il complesso di Arzachena era costituito da una grande torre centrare di forma tronco conica. Nella parete era stata ricavata una scala che portava al piano superiore. Oggi la volta della stanza al piano terra è in parte crollata e non rimane nulla del piano superiore. Intorno alla torre centrale si trovava un muro perimetrale con alcune torri più piccole e una decina di altre costruzioni a pianta circolare, forse magazzini e capanne. Costruita oltre 3000 anni fa, si trattava di una vera e propria cittadella fortificata dell'età del bronzo. Poco distante si trova la tomba probabilmente usata dagli antichi abitanti del nuraghe. È composta da una specie di dolmen all'interno del quale venivano deposte le salme. Questa struttura è  collegata tramite un piccolo corridoio ad una struttura semicircolare composta da lastre di granito di altezza digradante verso i lati. La tomba era quasi certamente ricoperta da un tumulo che le conferiva l'aspetto di una costruzione monumentale.

Il giorno seguente facciamo tappa in Sicilia, più precisamente a Trapani. Dopo colazione si parte per la piccola escursione che ci permetterà di visitare l'antico borgo medioevale di Erice. La salita in cima al monte si fa con la funivia che ci porta poco distante da una delle porte di accesso alla cittadina, costruita in epoca normanna. Poco distante dalla porta di ingresso c'è la chiesa dell'Assunta edificata nel XIV secolo, accanto alla quale si erge l’imponente campanile che fu in origine una torre di vedetta. L'esterno fu rimaneggiato nel XV secolo, in particolare con l'aggiunta del protiro, piccolo avancorpo con archi a sesto acuto, mentre l'interno deve il suo attuale aspetto ai lavori del XIX secolo. Dall'altro lato del centro abitato ci sono i giardini del Balio dai quali si ha una bella veduta sull'antica fortezza normanna. Erice sorge sulla cima di un monte che per via della sua particolare posizione geografica è spesso avvolto dalla nebbia. Infatti, durante la visita del centro storico, ad un tratto cala una fitta nebbia che rende il piccolo borgo ancora più suggestivo. Ad Erice non può mancare la visita di una delle tante pasticcerie che preparano la famosa e ottima pasta di mandorle. Nel pomeriggio ho passeggiato nel centro storico di Trapani, che si trova vicino al porto e dove ci sono bei palazzi in stile barocco. Ho visitato la cattedrale, costruita nel XV secolo, e la chiesa del collegio dei gesuiti, risalente alla fine del XVII secolo, che rappresenta un bell'esempio di barocco siciliano.

terminata la sosta a Trapani si fa rotta verso l'isola di Malta e più precisamente verso La Valletta. Questa piccola isola, che si trova poco distante dalla Sicilia, deve la propria notorietà in gran parte al fatto che fu, tra il XVI secolo e la fine del XVIII secolo, il luogo in cui aveva sede lo stato monastico dei Cavalieri di Malta. La città de La Valletta fu fondata dai cavalieri e qui vennero realizzate imponenti fortificazioni per resistere ai tentativi di invasione da parte degli ottomani. Disponendo di un grande porto, la città fu scelta come base dalla marina militare britannica durante la seconda guerra mondiale e per questo venne bombardata e in gran parte distrutta. Del periodo in cui era sede dei cavalieri di malta, oltre a parte dei bastioni rimangono la cocattedrale di San Giovanni, originariamente cappella conventuale dei cavalieri ed il palazzo del Gran Maestro, oggi sede del parlamento e del presidente della repubblica maltese. Personalmente non ho trovato Malta ed in particolare La Valletta particolarmente interessante. La visita della città mi ha portato in cima ai giardini Barrakka, dai quali si ha una bella veduta sul grande porto, alla cocattedrale di San Giovanni ed al palazzo del Gran Maestro. Nella cocattedrale, che all'esterno ha un aspetto semplice ed austero, ma che all'interno è completamente ricoperta di decorazioni, si trovano le tombe dei Gran Maestri dell'ordine e le cappelle la cui realizzazione fu finanziata dai cavalieri suddivisi in base allo stato di provenienza. Nella sacrestia si trova il famoso quadro di Caravaggio intitolato "la decollazione di San Giovanni Battista".

Si lascia Malta e, oltrepassato lo stretto di Messina, si giunge a Salerno. Approfitto della sosta per recarmi in visita agli scavi archeologici di Paestum. Questa località è particolarmente interessante perché qui venne fondata una colonia greca intorno al VII secolo a.C.. La colonia ebbe un periodo di grande prosperità e vennero costruiti, oltre ad una imponente cinta muraria, un gran numero di edifici monumentali. Dopo il decadimento della colonia greca la città passò sotto dominio romano. I romani distrussero parte della città ma lasciarono intatti sia i grandi templi che la cinta muraria. Nei secoli seguenti la città venne adeguata alle esigenze dei nuovi proprietari con la costruzione di edifici e ville in stile romano. Tuttavia la città di Paestun, nell'alto medio evo, venne abbandonata non a causa di guerre ed invasioni, ma per colpa di un fenomeno naturale: il territorio intorno alla città divenne paludoso e malsano obbligando gli abitanti a trasferirsi altrove. I tre templi i stile dorico di Paestum sono tra i meglio conservati dell'antica Magna Grecia e della stessa Grecia. Passeggiare nelle antiche strade di Paestum è una esperienza particolarmente emozionante che lascia un ricordo indelebile.

Nel Pomeriggio ho passeggiato nel dedalo di viuzze del centro storico di Salerno. L'unico monumento degno di nota che ho visitato è stata la cattedrale. Risalente al XI secolo il suo aspetto attuale, in stile barocco, si deve ai rimaneggiamenti del XVII secolo. La basilica è preceduta da un atrio con quadriportico, i cui archi di sostegno dalla forma molto particolare richiamano l'architettura araba. Molto particolare la decorazione della cripta che custodisce, tra l'altro, le reliquie di San Matteo.

La meta successiva della crociera è l'isola di Capri. Questa isoletta che si trova nel golfo di Napoli ebbe un periodo di grande importanza durante l'impero romano. L'isola doveva apparire talmente piacevole ai primi imperatori romani che Tiberio vi fece costruire una grande villa dove abitò per una decina di anni. Con la caduta dell'impero romano l'isola di Capri perse interesse fino al XIX secolo, quando fu riscoperta da artisti ed intellettuali. Sbarcati dalla nave nel porto di Capri utilizzo la funicolare per salire al villaggio di Capri. La parte più antica della cittadina, che si sviluppa intorno alla piazzetta, è un dedalo di strette viuzze. Per sfuggire alla folla dei numerosi turisti imbocco la stradina che porta verso le rovine dell'antica villa di Tiberio. La passeggiata è piacevole e il sentiero, all'uscita dell'abitato, attraversa un piccolo bosco. Finalmente si arriva alle rovine della villa che si trovano su un promontorio a picco sul mare e da cui si ha un bel panorama sulle isole circostanti e sul golfo di Napoli. Terminata la visita delle rovine ritorno a Capri per cercare gli scorci panoramici più interessanti. Nel pomeriggio ho circumnavigato l'isola per osservarne la particolare geografia dal mare. Tra le attrattive della gita in barca vanno certamente citati i famosissimi faraglioni e l'ancora più famosa grotta azzurra. La particolarissima colorazione assunta dall'acqua all'interno di questa grotta è dovuto ad un fenomeno ottico di assorbimento delle frequenze relative ai colori rossi della luce che filtra attraverso l'acqua sulla soglia della grotta. Per terminare la giornata non può mancare una veloce visita ad Anacapri, il centro abitato che si trova sull'altopiano dell'isola.

L'ultima sosta di questa piacevole crociera è all'isola d'Elba, più precisamente a Portoferraio. Portoferraio fu fondata per volere del granduca di Toscana nel XVI secolo come base militare per difendere l'isola e la costa toscana. Di quel periodo rimane ancora quasi intatto uno dei forti che proteggevano l'insediamento e che ho visitato con molto interesse. Molto interessante anche il piccolo museo archeologico situato dove si trovava un altro forte e dove esisteva una villa costiera in epoca romana i cui resti sono ancora in parte visibili.

La crociera nel Mediterraneo termina a Savona. è stata una vacanza molto piacevole che lascerà senz'altro un ottimo ricordo duraturo.


Alcune fotografie

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Fort Sainte Agathe - Porquerolles
Porquerolles
Ponte di Sartene
Nuraghe di Arzachena
Nuraghe di Arzachena
Tomba di Arzachena
Chiesa dell'Assunta - Erice
Castello di venere - Erice
Trapani
La Valletta - Malta
La Valletta - Malta
La Valletta - Malta - cocattedrale di San Giovanni
Paestum
Paestum
Cattedrale di SalernoCapriCapriCapri
Portoferraio